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POLITICA E POLEMICHE

Il Volo rinuncia a cantare per Trump Vittorio Sgarbi li demolisce su Facebook

Il 20 gennaio Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca. E la cerimonia ufficiale è già diventata un caso. Gran parte dei cantanti contattati hanno infatti rifiutato. Tra questi anche gli italiani de Il Volo. Un rifiuto che non è piaciuto a Vittorio Sgarbi che ha deciso di inviare ai tre ragazzi un messaggio attraverso Facebook. Il critico d'arte ricorda che i componenti del gruppo, spiegando la propria decisione, hanno detto: "Non appoggiamo il populismo xenofobo".

Un po' troppo per chi, sottolinea, è stato lanciato da Tony Renis ("culo e camicia con Berlusconi, xenofobo e populista"). A questo punto l'attacco: "Andate a cantare e non rompete il cazzo. Andate da Trump e non fate le seghe, tre coglioncelli inutili andate e cantate di corsa, non in volo".

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  • mauro

    mattetti

    08:08, 08 Gennaio 2017

    PER FORTUNA, CHE SGARBI C'E'.....

    Eh si, quando ce vo', ce vo'! Pretendere di parlare di ragazzini, che cantano, solamente perche' li hanno raccomandati, dalla nascita artistica, ma che appunto, essendo ragazzini, non capiscono un caxxo della politica e di chi la pratica, specialmente negli Usa, e' veramente pretendere troppo. Pero', i giornali ci sguazzano, per le note tramvate, prese nei confronti dei pronostici sulle elezioni presidenziali Usa e benissimo ha fatto, allora, Vittorio Sgarbi, vero Pasquino dell'Italia Nostra, a cantargliele. Gli aggettivi squalificativi, volano imperterriti, sulle bocche di quanti auspicano che Trump si inalberi e li mandi tutti a quel....paese. Il grande imprenditore americano, neo eletto Presidente degli Stati Uniti (mica dell'Italia Nostra!) se ne frega altamente e secondo me, fa pure male a rispondere, seppure tramite il computer, ai giornali ed i giornalisti che fanno di una pagliuzza una trave. In questo Paese, poi, fanno presto a dimenticare, che la politica, soprattutto di sinistra, e' vissuta dal 1946 ad oggi, con le raccomandazioni, i fondi e le forniture rosse comuniste, per anni ed anni, senza che se ne parlasse mai con il disprezzo con il quale, parlano oggi, per gli apprezzamenti fatti da Putin ed i Russi nei confronti di Trump, invece che della signora Clinton. Poveri opportunisti scribacchini, che non sanno piu' dove attaccarsi: ne sono rimasti veramente pochi che scrivono con il piglio e la professionalita' di una volta, insegnata dai loro professori....

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