cerca

IL TERRORE TRA NOI

"Se me lo ordinano li uccido tutti". Le telefonate choc degli jihadisti di Venezia

"Con Venezia guadagni subito il paradiso, per quanti miscredenti ci sono qua... Ad avere una bomba a Rialto...". E' il dialogo, intercettato, tra i presunti terroristi jihadisti arrestati ieri in un'operazione della polizia a Venezia.

Nel video diffuso dalle forze dell'ordine, si sentono i membri della cellula, tutti di nazionalità kosovara, discutere l'ipotesi di un attentato. "Se domani faccio il giuramento e mi danno l'ordine sono obbligato a ucciderli tutti", aggiunge uno degli indagati.

Tra le carte dell'inchiesta anche i post pubblicati nel marzo scorso sui social network da Fisnik Bekaj, kosovaro di 25 anni, uno dei tre componenti della cellula jihadista: "Io consiglio di lavorare continuamente in internet perché anche questa è jihad, e non è niente di meno di quello che fanno nei campi di battaglia con il permesso di Allah". "Lo Stato islamico si fa con gli uomini e non con i cetrioli".

Volevano farsi saltare sul ponte di Rialto per causare centinaia di morti: c'era questo nei piani della cellulua di jihadisti kosovari scoperta a Venezia. Tre persone sono state arrestate e un minorenne è stato fermato in un blitz di polizia e carabinieri, coordinato dalla Procura distrettuale antimafia e antiterrorismo della citta' lagunare. Sono tutti cittadini originari del Kosovo e residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500