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OPERAZIONE STRADE SICURE

Un giorno con i soldati che vegliano su Roma

Cronista del Tempo insieme ai militari. Stazioni, monumenti, piazze: l'allerta è sempre massima

Oltre 33mila persone controllate da gennaio ad oggi. Tra queste, 562 sono state sottoposte a stato di fermo e 17 arrestate. È il bilancio dell' attività svolta a Roma dall' operazione "Strade Sicure" in cui sono schierati gli uomini e le donne dell' Esercito. Una città blinda taper il rischio terrorismo e dove sono numerosi i siti sensibili. A fine marzo la Brigata Sassari ha preso il posto della Brigata Aosta alla guida del raggruppamento. Il Tempo ha avuto mo do di trascorre una giornata in giro con la pattuglia del Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo.

COLOSSEO Uno dei monumenti simbolo della Capitale, più volte oggetto della propaganda dell' Isis, restituisce l'immagine più forte dei controlli. Poco più avanti della stazione metro della linea B, due blindati Lince sbarrano la strada per impedire sfondamenti. Gli autobus e i pochi mezzi autorizzati al transito devono oltrepassare il varco muovendosi in una sorta di gimcana. Ma non solo. Nel sito intorno al Colosseo e all'Arco di Costantino, oltre che l' interno della metropolitana, sono undici in tutto gli uomini che presidiano notte e giorno. Atteggiamenti e persone sospette che, in questo momento, sono monitorati dai soldati del 185° Reggimento ricognizione acquisizione obiettivi. Sono stati proprio gli uomini gestiti dal tenente Tommaso Queristi a individuare e bloccare l'afgano che, nei giorni scorsi, dopo aver tentato di aggredire uno dei militari, è stato immobilizzato e consegnato alla polizia.

STAZIONE TERMINI Qui le cose non vanno meglio. Migliaia di persone...

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