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Degrado Capitale

Aeroporto di Ciampino in picchiata libera

Perdite d’acqua, monitor spenti e zero informazioni per i turisti

Con oltre 5 milioni di transiti all’anno e più di 50.000 movimenti aerei, il “Giovan Battista Pastine” di Ciampino costituisce, insieme al “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, il sistema aeroportuale della Capitale. Fino agli Anni Cinquanta rappresentava il terzo scalo europeo per numero di passeggeri e rimase il principale scalo romano fino al 1960 quando fu inaugurato l'aeroporto di Fiumicino. Oggi, lo scalo di Ciampino è quello in cui si registra il maggior numero di ritardi dei voli in Italia. Ma i disservizi non si limitano solo alla puntualità di partenze e arrivi ma riguardano anche l’accoglienza ai turisti ed il comfort per coloro che transitano nell’aeroporto.

Le colonne che dovrebbero riportare le informazioni utili ai turisti sono tutte fuori uso. Sia quelle interne che quelle esterne all’aeroporto. Un avviso affisso su ogni schermo dalla società che gestisce lo scalo, “Aeroporti di Roma”, avvisa del disservizio: “In manutenzione. Ci scusiamo per il disagio”. Poco più avanti, un altro avviso beffa spiega perché tanti spazi sia interni che esterni siano coperti dai teli della manutenzione: “Il vostro comfort è importante. Lo sappiamo ed è per questo vogliamo scusarci per il disagio. Stiamo effettuando miglioramenti in questa area, così al vostro prossimo viaggio potremo accogliervi in un aeroporto più piacevole e funzionale”. Ed è già la seconda ammissione di colpa. Ma andiamo avanti. Uno dei desk per le informazioni utili ai viaggiatori installati dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile) recita “In volo informati”: peccato, però, che lo schermo non resti acceso più di 2 secondi per poi spegnersi inesorabilmente con il software che si riavvia di continuo. Dunque… “in volo non informati”. Poi, una volta entrati nell’area del controllo dei biglietti, gli schermi tv con l’indicazione degli arrivi e delle partenze dell’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino sono spenti.

E se piove, le gocce d’acqua scendono a bagnare la testa dei viaggiatori che, increduli, guardano in alto per capire da dove provenga l’acqua. Benvenuti a Roma. L’accoglienza per chi raggiunge la città attraverso lo scalo di Ciampino è questa ma non solo. C’è ancora dell’altro. A cominciare dall’assenza di distributori automatici fino ad arrivare alla presenza di pochi posti a sedere che costringe molti passeggeri ad accomodarsi alla meno peggio a terra fino a sdraiarsi per chi deve restare in attesa per diverse ore nell’aeroporto. Lo scenario che viene descritto dagli utenti che transitano nell’aeroporto di Ciampino racconta di un sovraffollamento di passeggeri nella stanza dei “gate”, ritenuta troppo piccola per uno scalo che conta più di 5 milioni di transiti all’anno, con un conseguente e necessario slalom tra le persone ammassate a terra e disagi per l’utenza anziana e con disabilità. Della sporcizia dell’aeroporto non ne parliamo nemmeno: diciamo che è colpa dell’inciviltà dei viaggiatori, anche se vedere i dipendenti dell’aeroporto impegnati ad utilizzare il cellulare o fumare sigarette anziché effettuare le pulizie o caricare il sapone liquido quando finisce non è proprio il massimo.

Vale la pena, invece, accennare alla grande presenza di tassisti abusivi e della scarsa presenza, invece, di forze dell’ordine: solo un’auto dei carabinieri ed una della polizia a vigilare esternamente il secondo aeroporto di Roma. Poi arriva una camionetta dell’esercito ma si posiziona sempre all’esterno. Dentro, invece, contiamo solo un militare nel box dei carabinieri ed un agente nello spazio riservato alla polizia. A proposito della sicurezza nello scalo, in uno dei bagni le telecamere di videosorveglianza non sono collegate ed hanno i cavi di trasmissione dei video staccati: dovrebbero servire a registrare ciò che succede e a fungere da deterrente per i malintenzionati ma a vederle con i cavi non agganciati destano molti dubbi e qualche preoccupazione. Chissà se funzionano o no.

Ma, almeno una volta usciti dall’aeroporto di Ciampino, sarà facile per i turisti raggiungere Roma? Lo scalo dista appena 15 chilometri dal centro di Roma eppure, nonostante le numerose segnalazioni e proteste degli utenti nel tempo, i collegamenti sono ancora insufficienti. Solo autobus, perlopiù di compagnie private e ancora nessun collegamento diretto a livello ferroviario dall’aeroporto alla città. Gi sforzi fatti dal Comune di Roma per potenziare i collegamenti Atac da Ciampino al centro città sono risultati, finora, pressoché vani. Le due linee presenti (720 e 520) non sono ben visibili ai turisti che approdano a Ciampino e quando arrivano gli autobus si riempiono troppo presto costringendo molte persone a dover aspettare il prossimo mezzo in arrivo senza sapere a che ora si materializzerà un altro autobus. Meglio farsela a piedi e raggiungere gli autobus privati. Stando attenti, però, a camminare lontano dai diversi segnali stradali a rischio crollo e dai tanti cantieri. Altrimenti il viaggio verso il centro di Roma sarà in ambulanza.

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