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Giulietti(Fnsi): istituzioni intervengano per Gabriele Del Grande

"Non lasciarlo solo, liberare lui e i cronisti turchi"

Roma, (askanews) - La Federazione nazionale della stampa italiana ha raccolto l'invito alla mobilitazione di Gabriele Del Grande, giornalista e documentarista italiano che dallo scorso 10 aprile si trova in un carcere della Turchia. E' proprio dal carcere, dove Del Grande ha deciso di iniziare uno sciopero della fame, che è arrivato il suo invito. E il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, al congresso statutario della Fnsi all'Ergife di Roma, lo ha raccolto, lanciando un appello per la sua liberazione e per quella di tanti giornalisti turchi.

"Vogliamo raccogliere l'appello della famiglia, rispondere a lui che è in sciopero della fame, illuminare la vicenda di Gabriele e non lasciarlo solo, non è un problema di Gabriele Del Grande" ha detto Giulietti.

"Ci sono 150 giornalisti turchi in carcere da tempo per aver fatto il loro mestiere, ma il problema ora è ripetere in tutti i modi 'Noi stiamo con Gabriele Del Grande', illuminare a giorno quello che sta accadendo in quel carcere e chiedere alle istituzioni italiane di riportarlo a casa il prima possible".

Il presidente della Fnsi fa "un appello alle istituzioni italiane ed europee a dire con chiarezza alla Turchia, membro della Nato, che questo non può accadere. Intanto, va liberato Gabriele, poi i cronisti turchi, che sono in carcere per aver liberamente esercitato il diritto di cronaca e critiato Erdogan".

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