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Petrolio, probabile un prossimo aumento dei tagli di produzione

Il ministro dell'Energia saudita: priorità i livelli delle scorte

Abu Dhabi (askanews) - Sull'orizzonte energetico del pianeta si profila un possibile, se non probabile, prossimo aumento dei prezzi del petrolio. Il ministro dell'Energia dell'Arabia saudita Khalid al-Faleh nel corso di un forum dei paesi membri e non membri dell'Opec ad Abu Dhabi, negli Emirati arabi uniti, ha dichiarato che i produttori di petrolio potrebbero dover tagliare ulteriormente la produzione per bilanciare il mercato, riducendo il livello delle scorte. Decisione che potrebbe diventare esecutiva nel corso di una prossima riunione prevista nel mese di maggio.

"Potremmo essere costretti a prolungare la riduzione dell'offerta per raggiungere i nostro obiettivi" ha detto al-Faleh. "Non si tratta di un periodo di sei, nove o dodici mesi, la nostra priorità riguarda i livelli delle scorte", ha concluso il ministro dell'Energia saudita riferendosi all'intesa raggiunta tra paesi Opec e non-Opec sulla riduzione dell'offerta di greggio con tagli di circa 1,8 milioni di barili al giorno.

Dal canto suo, l'Opec si mostra fiduciosa sulla capacità della manovra restrittiva per far risalire i prezzi. "Siamo ottimisti sul fatto che le misure intraprese ci abbiano messo sulla strada della ripresa", ha affermato il segretario generale del cartello dei paesi esportatori di greggio, Mohammad Sanusi Barkindo.

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