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Le voci dei francesi: Europa, estremismo e sicurezza

Interviste da tutta la Francia al torneo di Montecarlo

Roma, (askanews) - Timori sul futuro, diffidenza verso la politica: emergono tante cose dalle voci dei francesi che da tutto il paese sono arrivati al torneo di tennis di Montecarlo.

"Su Marine Le Pen ci sono molte cose estremiste, non proprio quello che ci serve. Ci sono cose buone e cattive. Come in tutti i partiti politici d'altra parte. E' importante restare in Europa perché abbiamo bisogno di restare uniti per avere il massimo dell'influenza nel mondo" dice una cittadina di Montpellier.

"Le Pen, no, sono estremisti destra e sinistra, vogliono uscire dall'Europa, isolare completamente la Francia, assolutamente no", dice un cittadino di Roquebrune.

"Non vedo nessun candidato che possa rispondere alle mie esigenze quindi come molti mi asterrò perché non vedo chi posso votare, ci sono corruzione ed estremismo da tutte le parti, pensano tutti a se stessi e non alla Francia" dice una signora che non vuole farsi riprendere.

"Rischiamo di avere un problema di debiti in Francia e di disoccupazione, e soprattutto un grosso problema di immigrazione con rischi per la sicurezza del paese. Le Pen, l'idea di chiudere le frontiere non è male ma dal punto di vista economico non sono sicura del programma perché chiudere le frontiere non è una buona idea" dice una signora che viene da Parigi.

E infine una residente a Nizza spiega le priorità: "Dico sicurezza, cambiamento e soprattutto ottimismo".

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