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Macron-Le Pen, le tappe della sfida per il ballottaggio

Voto il 7 maggio e dopo le presidenziali, arrivano le politiche

Roma, (askanews) - E adesso? Macron-le Pen, una sfida aperta per i prossimi quattordici giorni. Una sfida inedita come sottolinea Gaspard Estrada, politologo alla prestigiosa facoltà Sciences Po di Parigi.

"C'è una vera novità: né il partito socialista né quello repubblicano saranno al secondo turno e questo cambierà la politica francese".

Dieci giorni di campagna elettorale in vista del ballottaggio. Poi i due candidati all'Eliseo avranno modo di raccogliere le forze con i cortei per il primo maggio, festa del lavoro, e con il dibattito televisivo in cui si scontreranno il 3 maggio.

Il 5 maggio, i sondaggi e la campagna si fermeranno per due giorni di silenzio elettorale.

Domenica sette maggio si vota, fino alle 8 di sera, e il risultato dovrebbe essere subito evidente.

Sia il candidato centrista che l'estremista Le Pen giocano la stessa carta: si presentano come diversi rispetto al passato.

E l'unica speranza di vittoria per la candidata del Front National sembra proprio sostenere di essere la vera alternanza mentre Macron sarebbe pur sempre un candidato del sistema.

"Uno dei punti dello scontro sarà la questione europea: Emmanuel Macron difende l'Unione Europea mentre la candidata Marine Le Pen vuole apertamente uscire dall'Unione e dall'euro".

Il nuovo presidente formerà il suo governo nella settimana dopo il voto e qui si aprirà un'altra partita: quella delle elezioni politiche di giugno.

Emmanuel Macron in particolare non ha un partito dietro, solo un Movimento; la sua base parlamentare è tutta da costruire. Se andrà all'Eliseo, sia socialisti che repubblicani faranno i loro conti, cercando di ottenere più seggi possibile per proporsi come alleati del presidente.

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