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Nonostante le sanzioni, negozi Metro e Auchan aperti in Crimea

Il caso ha scatenato la stampa occidentale

Sinferopoli, (askanews) - Carrelli, parcheggi e persino l insegna. Quasi tutto come in Unione europea. Ma il luogo è Sinferopoli, la città della sanzionata Crimea, che ospita l'unico scalo aereo internazionale.

La presenza della catena tedesca Metro e della francese Auchan hanno scatenato molte polemiche, proprio perché le attività commerciali si svolgono sotto quei brand sul territorio della Crimea, annessa dalla Russia e colpita da sanzioni europee che dovrebbero isolarla commercialmente.

In queste immagini la prova della presenza del marchio Metro e di un magazzino perfettamente funzionante.

Le società affermano di non violare la legge poiché i negozi in Crimea sono gestiti dalle loro controllate russe che non sono soggette a sanzioni.

I rivenditori dicono anche che vendono solo merci prodotte nella Federazione Russa. E c è chi perora la loro causa, aggiungendo che gli investimenti sono arrivati prima delle sanzioni.

Il caso però ha scatenato la stampa occidentale, oltre ad essere stato segnalato durante l ultimo Forum Economico Internazionale di Yalta da un moderatore, come esempio di investimenti stranieri.

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