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Il Papa in Egitto, con Bartolomeo senza rinunciare al confronto

Antonioli presenta il libro "Francesco e noi"

Roma, (askanews) - Cinquanta personalità degli ambiti più disparati, dal cinema al calcio, dalla sociologia al giornalismo, dal cardinale al non credente, per descrivere un Papa che chiede alla Chiesa di "uscire", di confrontarsi con il mondo senza timori. E' la sfida di Francesco Antonioli, giornalisti del Sole24Ore, che ha raccolto le testimonianze dei suoi autorevoli interlocutori (il sociologo Zygmunt Bauman, scomparso poco dopo aver inviato la sua riflessione, il regista turco Ferzan Ozpetek, il pm anti-ndrangheta Nicola Gratteri, per fare solo tre esempi) in "Francesco e noi" (Piemme) da poco in libreria. E se "colpisce e addolora che all'interno del mondo cattolico si usino ancora le parole come clave", spiega Antonioli in questa intervista con askanews, l'esempio del Papa mostra un'altra strada. Anche il viaggio in Egitto, con la visita all'università musulmana di Al-Azhar insieme al patriarca ortodosso ecumenico Bartolomeo: "E' bellissimo quello che accade in Egitto, il fatto che insieme a Bartolomeo lui vada: camminare insieme senza rinunciare alla possibilità del confronto". Un confronto, spiega Antonioli, "capace di pungolare in avanti e non indietro".

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