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I mal di pancia degli elettori di Mélenchon: Macron o non voto?

"Basta votare il meno peggio" è il loro mantra

Roma, (askanews) - Francia, astenersi o votare per Macron? E' il dilemma degli elettori di sinistra che avevano votato al primo turno per il leader della "France Insoumise" Mélenchon. Il loro voto al ballottaggio può cambiare le sorti della Francia. Le voci di alcuni francesi dell'Ariège, regione al confine con la Catalogna: "Abbiamo avuto questo problema 15 anni fa. Abbiamo votato tutti Chirac, anche io.Oggi cosa è cambiato? Cosa hanno fatto quelli al potere perché non succedesse di nuovo? Se non cambia nulla facciamo uscire il Front National dalla porta e rientrerà dalla finestra" dice Dominique, una militante del partito.

"Ho votato Mélenchon al primo turno come i miei figli. Adesso voterò perché non si può far tornare il fascismo. I nostri nonni hanno fatto la guerra, bisogna sbarrare la strada al FN" dice Jacques, geologo in pensione.

"Astenersi è un grido di ribellione, dire "non vogliamo più questo sistema". D'altra parte per me è importante rispettare i diritti acquisiti. E quindi... Non so che fare" dice Martine, commerciante.

"Io al secondo turnò voterò Mélenchon che è un voto di protesta, simbolico. Questo clima di paura che ci instillano, dicendo che dobbiamo votare contro il FN, con me non funziona più. Io voglio votare solo per convinzione per un progetto." conclude Bernard, pensionato.

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