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Cnr, Inguscio: ricerca scientifica italiana per battere Xylella

ll presidente: dai nostri ricercatori un contributo importante

Roma, (askanews) - Giornata dedicata a fare il punto sul contributo che il CNR ha offerto e offre ancora alla ricerca nella lotta alla Xylella Fastidiosa, il batterio che ha pesantemente colpito le coltivazioni di ulivo non solo nell'area del Mediterraneo.

"Oggi al Cnr si parla di Xylella, un batterio che sta distruggendo uliveti in tutto il mondo, in Italia colpita particolarmente è la Puglia - afferma il presidente del CNR Massimo Inguscio -. Vogliamo con questa giornata dare informazione scientifica chiara, per fare chiarezza scientifica come conseguenza di studi condotti da ricercatori del Cnr. Su quanto sia pericoloso, su cosa si possa fare per difendersi. La scienza oltre che studiare offre risposte: e i ricercatori del

Cnr, interagendo con gli agricoltori hanno scoperto delle specie di ulivi che sono resistenti a questo batterio e dunque candidate a far ripartire con successo questa coltura".

Per Inguscio "quello che si vuole evidenziare è che la ricerca pubblica, quella soprattutto del più grande ente di ricerca attivo da più di 90 anni è al servizio del progresso del paese e mondiale, perchè la ricerca non ha confini e lo dimostra il fatto che su questa scoperta c'è attenzione da tutti i paesi del

Mediterraneo e c'è interesse anche dall'Iran".

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