cerca

I cittadini di Taormina contro il G7 del 26 e 27 maggio prossimi

Tremila soldati in campo. I taorminesi: no alla militarizzazione

Taormina (askanews) - Lavori in corso per le strade di Taormina, in Sicilia dove il 26 e 27 maggio 2017 è prevista la riunione del G7, il forum economico dei 7 Paesi più industrializzati del mondo: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Italia ai quali si aggiungerebbe la Russia, attualmente però sospesa per il suo coinvolgimento nella crisi in Crimea.

Un evento che preoccupa soprattutto per la questione sicurezza, in un momento di forti tensioni internazionali. Il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti ha annunciato la presenza in Sicilia anche di 3mila soldati. Una "militarizzazione" che non piace alla popolazione, a partire dal primo cittadino di Taormina, Eligio Giardina.

"C'è rabbia - dice - sono forse l'uomo più odiato di Taormina da parte dei miei concittadini perché li ho costretti a non poter circolare e ad avere delle problematiche per arrivare a casa. La presenza corposa di circa 10mila uomini nel comprensorio taorminese, tra Giardini e Taormina è significativa. Qualche preoccupazione ce l'ho, anche se sono convinto che Taormina in quei giorni sarà la città più sicura del mondo".

Una buona parte della cittadinanza di Taormina, tuttavia, è contro il summit, e lamenta che il G7, con tutto quello che si porta dietro in termini di lavori e impianto di sicurezza, rischia di impattare negativamente sulla stagione turistica.

"Ancora qualcuno pensa che questo ci farà migliorare, forse perché stanno facendo le strade - dice un cittadino - ma non credo che si doveva nemmeno permettere di iniziare i lavori in una stagione ormai avviata e anche in modo straordinario. La stiamo rovinando, perderemo 2 mesi e faremo una figuraccia".

"La militarizzazione, la finanza, il respingimento dei migranti quindi l'innalzamento di muri, di frontiere, di barriere. Solo per il G7 a Taormina verrà anche sospesa Schengen".

Il governo, in effetti, per prevenire il rischio di ingresso e uscita dal territorio nazionale di persone potenzialmente pericolose per l ordine e la sicurezza pubblica, ha deciso di disporre in occasione del forum, il ripristino temporaneo dei controlli di sicurezza alle frontiere dal 10 al 30 maggio 2017.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni