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Mimmo Paladino "invade" Brescia: una mostra oltre il tempo

Presentato il primo evento del progetto BRIXIA CONTEMPORARY

Brescia (askanews) - Il tempo non esiste. Sembrano suggerirci questo le opere che Mimmo Paladino ha disseminato a Brescia, dalle piazze cittadine fino al complesso museale di Santa Giulia. Il tempo non esiste perché il dialogo che l'artista instaura con i luoghi si sostiene su una fluidità e una armonia che stupiscono, perché l'antico e il contemporaneo si fondono, senza perdere la propria identità, ma pure senza scarti, come se, per l'appunto, tutto fosse sempre stato così, al di là dei decenni o dei secoli che separano le diverse creazioni. La mostra Mimmo Paladino Overture inaugura il progetto BRIXIA CONTEMPORARY, realizzato, insieme al Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei, diretta da Luigi Di Corato.

"Ritengo che l'arte contemporanea, come già abbiamo cercato di dimostrare con Christo - ha detto Di Corato ad askanews - sia un punto di vista sul mondo, non sia solo una decorazione, un orpello o un di più, ma sia qualche cosa che ci insegna, che ci aiuta a guardare meglio le cose, compreso il patrimonio storico e monumentale".

In quest'ottica ecco che i lavori di Paladino, scultorei ma anche pittorici, entrano nell'anima - se così possiamo dire - del Capitolium oppure della chiesa di San Salvatore, raggiungendo anche gli ambienti sotterranei.

"Quello che abbiamo cercato di costruire Mimmo Paladino e io è stato proprio un dialogo filologico: abbiamo lavorato sulle fonti, sui presupposti, e non a caso Paladino è il primo artista che apre il percorso, non a caso Paladino viene da Benevento e Brescia e Benevento sono unite nel sito Unesco dedicato ai Longobardi, quindi tutti i suoi archetipi sono archetipi che riguardano anche questa città".

Una città che accoglie, complice forse anche la giornata di sole, i lavori di Paladino con naturalezza, quasi fossero - e in fondo lo sono anche se solo per un periodo limitato - un ulteriore tassello di quella stratificazione storica e architettonica che è una delle caratteristiche più intriganti di Brescia.

"La cosa bella di questa mostra, la cosa diversa - ha concluso Luigi Di Corato - è che dimostra, anche su vasta scala, innanzitutto che Mimmo Paladino è un artista straordinario, ma poi che è possibile trovare una via nuova, che evita di arredare strade, piazze e musei, ma che cerca di arrivare all'essenza".

Il tempo non esiste, dicevamo, però continua a esistere la meraviglia.

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