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La sfida delle legislative per il neopresidente Macron

Sarà difficile recuperare una maggioranza parlamentare

Roma, (askanews) - E adesso, la sfida per il neoeletto Emmanuel Macron sono le elezioni legislative del prossimo mese. Due turni, 11 e 18 giugno, da affrontare con un partito ancora fragile. Creato solo un anno fa, En Marche la formazione del neopresidente centrista può presentare candidati ma gli sarà difficile ottenere una maggioranza parlamentare. Per questo Macron la sera della vittoria ha detto ai sostenitori ho ancora bisogno di voi.

Nel sistema semipresidenziale francese, il presidente ha molti poteri ma il capo del governo alla guida della politica interna è il primo ministro. Macron ne nominerà uno, ma bisogna vedere se sarà confermato dalle urne.

Marine Le Pen sconfitta alle presidenziali punta a ottenere un buon risultato alle legislative. L'elettorato fluido che ha bocciato i partiti tradizionali, e che per un quarto non si è recato alle urne, adesso a chi si rivolgerà?

Il partito socialista del presidente uscente Hollande e i repubblicani potrebbero essere chiamati a sostenere la maggioranza presidenziale.

E cruciale potrebbe essere il ruolo di Jean Luc Mélenchon, il candidato di sinistra arrivato terzo al primo turno delle presidenziali in aprile con la sua France Insoumise. Mélenchon non ha nemmeno appoggiato Macron al ballottaggio. Dopo i risultati, ha detto una nuova maggioranza è possibile attorno a noi, lasciando una porta aperta.

"Le elezioni legislative devono mostrare che dopo un voto di rifiuto e di paura è venuto il momento di una scelta in positivo. La scelta dell'avvenire in comune", ha detto.

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