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Scegliere un nuovo premier, un rompicapo per Macron

Ma potrebbe avere già deciso

Roma, (askanews) - Emmanuel Macron, neopresidente della Repubblica francese, dovrà ora svelare il nome del suo premier. Scelta che dovrebbe avvenire entro una settimana, e che è complicata da vari fattori.

Prima di tutto, fra un mese si vota per le legislative e bisogna vedere se il premier scelto da Macron sarà confermato dalle urne. Il presidente potrebbe non avere una maggioranza parlamentare. Quindi il o la prescelta deve essere pronto a bruciarsi, insomma ad accettare questa nuova scommessa.

Macron nelle scorse settimane ha dato indizi che permettono di tracciare un identikit. Il premier sarà una persona competente e capace, con esperienza politica e soprattutto capacità parlamentari (quelle che al neopresidente mancano). Però non dovrebbe essere un ministro del governo uscente. Infine Macron ha detto che potendo, sceglierebbe una donna. Come combinare queste esigenze? Forse bisogna essere flessibili.

Nel totopremier spiccano alcuni nomi. Sopra a tutti quello di Segolene Royal: è ministra del governo Hollande, però è donna, socialista e con indubbia capacità parlamentare e fra i due c'è un buon rapporto.

Si parla anche di Sylvie Goulard: politologa, grande esperta europea che ha lavorato con Prodi e Mario Monti; eurodeputata, però mai eletta al parlamento francese.

Fra gli uomini una figura forte è quella di Edouard Philippe, in politica da 15 anni, sindaco di Le Havre, deputato da cinque anni, collaboratore del repubblicano Juppé, apertamente schierato con Macron.

La stampa francese cita poi ancora l'ex presidente della Confindustria Laurent Parisot, il centrista

François Bayrou, e persino la direttrice del Fondo Monetario Christine Lagarde. Un rompicapo, ma è anche possibile che Macron abbia già deciso.

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