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Russia, Trump sotto accusa: sapeva che Flynn era ricattabile

Torna nel vivo lo scandalo dei contatti con l'ambasciatore

Milano (askanews) - La Casa Bianca e lo stesso presidente Trump in persona erano stati avvertiti della situazione pericolosa in cui si era messo il generale Flynn e dei suoi rapporti con la Russia, tanto fuori luogo da renderlo ricattabile, ma nonostante questo hanno aspettato settimane per allontanarlo. Le dichiarazioni di Sally Yates, segretario alla Giustizia fatta fuori da Trump pochi giorni dopo il suo insediamento, riaccendono i riflettori sullo scandalo delle relazioni fra il consulente alla sicurezza Michael Flynn e l'ambasciatore russo prima che Trump diventasse presidente. Uno scambio di informazioni che ha reso Flynn vulberabile, ha chiaramente spiegato Yates durante la sua testimonianza davanti alla Commissione del Senato.

"Una situazione in cui il consulente per la sicurezza nazionale avrebbe potuto essere ricattato dai russi", ha detto Yates spiegando di aver avvertito giorni prima il suo licenziamento la Casa Bianca della situazione.

Non solo, lo stesso Obama aveva personalmente avvertito Trump consigliandogli di non mettere Flynn in un ruolo chiave sulla sicurezza. Consigli inascoltati finché lo stesso generale non ha ammesso di aver mentito sui colloqui con l'ambasciatore russo costringendo la Casa Bianca ad allontanarlo.

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