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La partita di Macron fra premier e legislative

Socialisti e Repubblicani lasciano la porta aperta

Roma, (askanews) - Due presidenti, Francois Hollande e Emmanuel Macron alla celebrazione della contro la schiavitù sotto il sole di Parigi. E intanto il neoeletto Macron studia la formazione del suo primo governo, la scelta del suo primo ministro e la sfida delle legislative di giugno.

La politica francese è in subbuglio. L'ex primo ministro socialista Manuel Valls si è offerto di entrare in En Marche il partito di Macron.

Ma bisogna vedere se è gradito. Benjamin Griveaux, portavoce di En marche, è stato duro: "Tutti i candidati del partito dovranno passare per la commissione d'investitura, è semplice".

Intanto i Repubblicani si riuniscono e meditano se offrire alleanze a Macron oppure tenersi alla larga dal partito del neopresidente.

Mentre Alain Juppé, uno dei leader repubblicani, ha già lasciato una porta aperta affermando che non farà un'opposizione frontale. Tanto più che uno dei suoi fedeli, Eduard Philippe, è considerato fra i papabili come primo ministro: "La decisione è del presidente della Repubblica e Eduard Philippe è abbastanza grande da decidere da solo".

E allora dove cercherà appoggio Emmanuel Macron, fra i repubblicani o fra i socialisti? Da questo può dipendere la scelta del suo primo ministro.

E fra i nomi che girano c'è anche quello di Segolene Royal, ministro socialista dell'ambiente presente all'ultima, storica riunione dell'era di Francois Hollande. Royal infatti anche lei lascia le porte aperte: "Abbiamo la sensazione di uno slancio che continuerà con il nuovo presidente della Repubblica, che porterà nuovo respiro ad alcuni temi".

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