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Sudcorea, il neopresidente Moon: pronto ad andare in Nordcorea

"Lavoro per la pace, volerò a Pyongyang nelle giuste circostanze

Roma, (askanews) - È appena stato proclamato nuovo presidente della Corea del Sud e già Moon Jae-In, appena dopo il giuramento, ha fatto capire di essere pronto a un'apertura verso la Corea del Nord, manifestando la disponibilità a visitare il Paese.

Le tensioni sono altissime per le ambizioni di proliferazione del regime comunista, e Moon, ex avvocato per i diritti umani e da sempre sostenitore di una distensione delle relazioni con Pyongyang, ha annunciato che lavorerà per la pace. "Se necessario volerò a Washington immediatamente", ha detto, "andrò anche a Pechino, Tokyo e persino a Pyongyang, nelle giuste circostanze".

Rappresenta il cambiamento. I sudcoreani, votandolo, hanno voluto esprimere la loro rabbia per la corruzione di una parte delle elite, per il caro vita, la poca occupazione e per il rallentamento della crescita. Il candidato del Partito democratico di centrosinistra ha sconfitto pesantemente il conservatore Hong Joon-Pyo, espressione del passato e del partito del presidente decaduto.

Nel suo primo discorso a Seoul, Moon ha detto che sarà il presidente di tutti e ha aggiunto: "E' una grande vittoria, lavoreremo insieme per creare un Paese di giustizia, un Paese unito, e dove prevarranno le regole e il buonsenso". Il presidente cinese Xi Jinping si è già congratulato con lui per la vittoria, promettendo di lavorare insieme per contenere le tensioni nella regione.

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