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Il video dell'aggressione alla stazione Centrale di Milano

Il questore Cardona: valutiamo anche ipotesi terrorismo

Milano (askanews) - È un cittadino italiano di madre italiana e padre tunisino, con alle spalle un precedente per droga Ismail Hosni, il ragazzo arrestato dopo aver aggredito a coltellate la pattuglia di tre militari che lo aveva fermato per un controllo alla stazione Centrale di Milano. Nel video diffuso dalla questura si vede il momento dell'aggressione: un agente della polizia ferroviaria e un militare dell'esercito sono finiti in ospedale, dove hanno ricevuto la visita del prefetto Luciana Lamorgese, del sindaco Beppe Sala e del questore Marcello Cardona, che poi ha ricostruito l'accaduto in conferenza stampa: "Ha aggredito il nostro poliziotto e i militari che sono stati bravissimi a bloccarlo in 8 secondi e a renderlo inoperoso perchè con quelle due lame aveva già fatto un po' di danni". "Era già stato fermato dalla Polfer a novembre, arrestato, è andato in direttissima con precedenti per stupefacenti".

Il questore ha definito l'aggressore "una specie di nomade, uno dei tanti che bivaccano nella zona della stazione Centrale". "Lui dice di essere andato via quando aveva 2-3 anni e di essere rientrato in Italia nel 2015 ma dobbiamo verificarlo con una serie di incroci di atti".

Le indagini sono state affidate ad Alberto Nobili, pm della procura di Milano che coordina il dipartimento anti terrorismo, e al pm Ripamonti. Al vaglio degli inquirenti c'è l'ipotesi che si fosse radicalizzato, anche se le indagini sono in corso e non viene tralasciata nessuna pista. "È al vaglio con tutto quello che abbiamo raccolto nei nostri atti, dobbiamo aspettare qualche giorno e fare attività di natura informatica, per essere più precisi".

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