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Moda, alla Luiss confronto tra Calenda e protagonisti del settore

Il ministro avverte: provincialismo non paga

Roma, (askanews) - Moda come fattore del successo del made in Italy in Italia. Se ne è parlato in un incontro all'università Luiss di Roma, che insieme al Comitato Leonardo ha dedicato il primo degli "Appuntamenti con l'ingegno" al settore e ai suoi protagonisti.

Al centro dell'incontro il confronto tra il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda e alcuni esponenti di spicco del settore come Nicola Bulgari, Brunello Cucinelli e Pier Luigi Loro Piana. Presenti anche vertici della Luiss, rappresentati dalla presidente Emma Marcegaglia e dal rettore Paola Severino e del Comitato Leonardo, con la presidente Luisa Todini.

Calenda, riconoscendo al settore della moda un elemento di genialità che sempre ha contraddistinto le aziende italiane, ha invitato le imprese a fare sistema, giudicando un loro punto debole il fatto di non avere un coordinamento che possa consentire loro di fare massa critica. Il ministro ha poi invitato le imprese della moda a non chiudersi in un provincialismo penalizzante, ma a combattere la sfida della competitività attraverso un concetto di qualità che vada oltre il prodotto e che includa anche la tracciabilità di tutta la filiera e dell'ambiente cultirale dove nasce.

Sul discorso del fare sistema, ha risposto al ministro Brunello Cucinelli: "Credo che noi italiani facciamo sistema. E' vero che non ci compriamo le società a vicenda, ma insieme abbiamo la cultura dell'io, insieme a Loro Piana, piuttosto che a tanti altri amici, discutiamo di come andare in Giappone, come andare in Russia, come andare in America. Significa che questo è fare sistema, poi la sera, tornando a casa, abbiamo le nostre singole fabbriche".

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