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Sonego diceva: fate belle storie, non quelle rotture di Antonioni

Barbareschi ricorda lo sceneggiatore di Sordi e lo imita

Roma, (askanews) - Luca Barbareschi parla del suo incontro con Rodolfo Sonego (e lo imita), sceneggiatore italiano, tra i migliori artefici della commedia all'italiana, il cui nome resta legato a quello di Alberto Sordi.

"Eravamo un gruppo attorno a lui, Sonego era meraviglioso perché non ha mai battuto a macchina neanche una riga - ha raccontato Barbareschi durante la presentazione del suo libro 'Cercando segnali d'amore nell'universo' al Piccolo Eliseo a Roma, ricordando - Lui dettava, dettava e ci dava elementi di come doveva essere il cinema: al di là della struttura narrativa, che era un po' confusionaria, lui ci ha trasmesso la carnalità e la sensualità del cinema. 'Fate cose che piacciano alla gente, non quelle rotture di coglioni che fa l'Antonioni del primo piano. Fai la storia, fai una bella storia, lui scappa, lei lo insegue', era come se descrivesse un piatto di polenta, ti veniva voglia di vedere quel film che raccontava. Rodolfo aveva questo entusiasmo, lui ha poi fatto tutti i film di Sordi, era un grande storyteller, un grande narratore".

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