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G7 Taormina, blitz di Greenpeace "Climate justice Now"

Maxi striscione di 110 metri appeso a vigilia del vertice

Roma, 25 mag. (askanews) - Attivisti di Greenpeace Italia sono entrati in azione a Taormina, alla vigilia del G7 che prende il via sabato nella località siciliana, aprendo uno striscione di oltre 110 metri quadrati con il messaggio "Climate Justice now".

L'organizzazione ambientalista chiede ai capi di governo riuniti in Sicilia di mettere in campo azioni più ambiziose per contrastare i cambiamenti climatici, che già oggi impattano su milioni di persone.

Secondo il rapporto "Climate Change, Migration and Displacement", pubblicato da Greenpeace Germania, ogni anno 21,5 milioni di persone sono costrette a lasciare le proprie case a causa di siccità, tempeste o alluvioni. Se prendiamo in considerazione il solo 2015, si tratta di un numero quasi doppio rispetto alle persone costrette a fuggire da guerre e violenza.

"I Paesi del G7 devono mandare un forte messaggio al Presidente Donald Trump", ha dichiarato Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. "È inaccettabile che gli Stati Uniti si sottraggano agli impegni assunti in fatto di politiche climatiche. Il futuro di milioni di persone che abitano aree vulnerabili alle conseguenze dei cambiamenti climatici è a rischio. Bisogna accelerare le politiche in difesa del clima e la transizione verso le energie rinnovabili. Molti Paesi si stanno già muovendo in questa direzione, il G7 deve assumere la leadership per guidare questo cambiamento", ha concluso, ricordando che nel 2015, durante la COP21, i leader di quasi 200 Paesi si sono impegnati a contrastare i cambiamenti climatici e i Paesi del G7 devono ora mostrare a tutti la via da seguire, senza tollerare che nessuno venga meno agli impegni presi a Parigi", ha aggiunto.

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