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Gentiloni: contro il terrorismo l'Italia è già in prima linea

La Nato si unirà alla coalizione anti-Isis ma senza combattere

Bruxelles (askanews) - "Noi siamo impegnatissimi, soprattutto soprattutto, come sapete, lo siamo in Iraq dove, dopo gli Stati Uniti siamo il secondo Paese che contribuisce di più in termini di presenze militari".

L'Italia è già in prima linea nella lotta contro il terrorismo, così il premier Paolo Gentiloni, parlando a margine del summit Nato di Bruxelles, in Belgio, ha commentato la notizia dell'entrata dell'Alleanza atlantica nella coalizione anti-Isis, come confermato dal numero uno della Nato, Jens Stoltenberg, anche se non parteciperà mai direttamente ai combattimenti. Una decisione, richiesta da tempo dagli Stati Uniti che guidano la coalizione, e che manda un forte messaggio di unità nella lotta al terrorismo internazionale.

I 20 capi di Stato e di governo della Nato a Bruxelles hanno adottato un "piano d'azione" per intensificare la lotta al terrorismo.

"Noi siamo da sempre molto impegnati a sottolineare sul piano politico un'impostazione che non può che essere, oltre che militare, anche un'impostazione di politica e, quindi, di coinvolgimento di tutte le forze possibili per risolvere i temi della minaccia terroristica, inclusa, in molti scenari locali, anche la Russia - ha concluso Gentiloni - e sul piano culturale, perché l'Italia ha sempre insistito sul fatto che, certo, devi vincere la partita sul piano militare, ma devi vincerla anche sul terreno culturale. L'unità, da questo punto di vista, delle due sponde dell'Atlantico è molto importante".

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