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Il turismo arabo in Italia: un potenziale tutto da valorizzare

A Milano i corsi di Global Blue per imparare a gestirlo

Milano (askanews) - L'Italia sta diventando una delle mete amate dal turismo arabo. Soprattutto Milano, città prediletta, che per questo è in prima linea per migliorare l'accoglienza di questa tipologia di turismo. Ad alto potenziale e alto potere d'acquisto, ma ancora sfuggente spiega Antonella Bertossi, marketing manager Global Blue Italia, società leader del mercato per i servizi Tax free. "Ha lo scontrino medio più alto ma per noi occidentali abituati a gestire nazionalità più trainanti, come la Cina e la Russia, è sempre un po' sfuggente nelle sue caratteristiche"

Proprio aumentare comprensione e consapevolezza e dare una scossa alle vendite è l'obiettivo di corsi di formazione come quello organizzato da Global Blue a Milano (Sales Cultural Training Middle east), in collaborazione con Montenapoleone District, che prende il nome dalla via dello shopping milanese di alto livello per eccellenza. Qui si impara a tenere conto di usanze e costumi, a partire da piccoli dettagli, come evitare la conversazione eccessiva con le donne arabe o strette di mano insistite. Per fidelizzare un tipo di turismo che potrebbe dare nuova linfa ad un settore così importante e in crescita. "E' un momento buono, noi stiamo chiudendo questo trimestre in positivo +11%, finalmente sono ritornati i cinesi che stanno portando numeri importanti, i russi che sono seconda nazionalità stanno trainando con +40%, per cui devo dire teniamo le dita incrociate ma dovremmo essere positivi".

Dopo cinese e russo, il turismo in Italia parla sempre più arabo.

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