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Peppino Mazzotta, da Montalbano alla regia di "Ombretta Calco"

Dirige il testo Sergio Pierattini, in scena al Piccolo Eliseo

Roma (askanews) - Lo conosciamo soprattutto per il ruolo dell'ispettore Fazio nelle avventure televisive del commissario Montalbano, ma Peppino Mazzotta ha una lunga carriera teatrale, come attore, autore, regista: ha lavorato con Albertazzi e Toni Servillo, e poi a Napoli ha fondato una compagnia, "Rosso tiziano", con cui ha scritto e interpretato diversi spettacoli. Ed è proprio lui che ha diretto "Ombretta Calco", lo spettacolo scritto da Sergio Pierattini per Milvia Marigliano, in scena al Piccolo Eliseo fino al 4 giugno, in cui una donna, seduta su una panchina, in piena estate, ripercorre attraverso un fiume di parole la propria vita, i dolori, le debolezze, le illusioni, i momenti felici.

"Secondo me è un esperimento drammaturgico molto interessante.

Il tempo e lo spazio si spostano continuamente in avanti, indietro, senza darne spiegazione, e alla fine però succede che chi ascolta ricostruisce chiaramente la storia di questa piccola vita. Quella che scrive Sergio è una lingua teatrale che non sembra una lingua teatrale, talmente elementare, talmente vicina alla lingua parlata, che potrebbe dare l'impressione che non è una lingua teatrale, perché lui scrive tutto, scrive anche gli incidenti che ci sono. Le pause, i ripensamenti, non sono cose legate all'improvvisazione dell'attrice".

In questi periodo Mazzotta sta girando due nuova puntate del Commissario Montalbano, ma nell'immediato futuro c'è ancora il teatro. "Io ho fatto uno spettacolo mio, scritto da me, diretto da me, interpretato da me insieme a altri colleghi che è stato prodotto dal teatro Mercadante di Napoli, che ho fatto adesso a marzo e che probabilmente poi nella seconda parte di stagione dell'anno prossimo e che si chiama Giuseppe Zeta, è la storia di un anarchico italiano che ha sparato al presidente Roosvelt nel '33".

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