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Presidente Ecuador: Assange non parli della nostra politica

La Svezia ha archiviato le accuse nei suoi confronti

Cochasqui, Ecuador (askanews) - Il nuovo presidente dell'Ecuador Lenin Moreno ha chiesto oggi al fondatore di WikiLeaks Julian Assange, che è rifugiato nell'ambasciata del paese latinoamericano a Londra, di non immischiarsi negli affari del suo paese o in quelli di "paesi amici".

"Ho fatto un'osservazione molto rispettosa al signor Assange - ha detto - affinché non intervenga né nella politica ecuadoregna né in quella dei Paesi amici".

Il suo status non gli permette di parlare della politica dei paesi, ancora meno del nostro", ha dichiarato Moreno durante una cerimonia nel parco ecologico di Chasqui, a nord di Quito, dove i nativi gli hanno consegnato una canna che

simbolicamente indica il comando.

"L'ecuador rispetta i diritti umani e la vita stessa - ha continuato Moreno - per questo esortiamo l'Inghilterra a consentire a Mr. Assange di venire in Ecuador o di recarsi in qualunque altro Paese voglia vivere".

La Svezia ha deciso di archiviare il procedimento per stupro nei confronti di Assange, che è rifugiato proprio nella sede diplomatica ecuadoregna da giugno 2012 proprio per evitare l'applicazione del mandato d'arresto europeo. Scotland Yard però ha fatto sapere che se esce verrà comunque arrestato, anche perché il fondatore di WikiLeaks è e resta ricercato anche dalle autorità statunitensi.

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