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G7 di Taormina unito contro terrorismo, ombre su clima e migranti

Il premier Gentiloni: punti in comune ma restano le divergenze

Taormina (askanews) - La seconda e conclusiva giornata di lavoro del G7 di Taormina si è trasformata in una corsa contro il tempo per raggiungere un accordo sui temi più spinosi in discussione: immigrazione, clima e commercio internazionale.

I lavori della prima giornata si sono conclusi con un accordo unanime sulla lotta al terrorismo, ma con la consapevolezza di dover ancora lavorare e molto per ridurre le distanze sugli altri temi.

A tracciare un primo bilancio, a luci e ombre, è stato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in una dichiarazione al termine della prima sessione. I sette, ha spiegato il premier italiano, dopo la prima giornata di lavoro hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui si impegnano a raddoppiare gli sforzi contro il terrorismo, con una maggiore collaborazione tra i ministri degli Interni anche per tagliare le risorse economiche che alimentano i gruppi radicali. "Abbiamo dimostrato - ha detto Gentiloni - la nostra unità e la nostra determinazione nel continuare la lotta contro il terrorismo e, dopo quello che è successo a Manchester, è anche un messaggio di amicizia e vicinanza alla Gran Bretagna".

Per il resto la discussione è stata molto aperta, come ampiamente previsto, con alcuni punti in comune ma anche distanze, più o meno ampie, su alcune partite, a cominciare dalla questione dei cambiamenti climatici, che viene sostanzialmente rimandata.

Per quanto riguarda la questione dei migranti, una di quelle che più sta a cuore all'Italia, il tema è stato affrontato, ma se ne discuterà in modo più approfondito in una sessione allargata a cui sono stati invitati i leader di Etiopia, Kenya, Nigeria, Niger e Tunisia.

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