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Profumo: Russia mercato complesso, ma c'è spazio per Pmi italiane

Per presidente Compagnia di San Paolo: unione fa la forza

San Pietroburgo, (askanews) - Il modello italiano delle aziende "pillola" o "tascabili" al centro del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, la Davos russa. Perché non c'è solo Coca Cola, ossia non ci sono solo i colossi del business e le multinazionali, e la nostra Penisola può addirittura offrire un esempio replicabile in altri Paesi. E' il pensiero di Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, alla tavola rotonda dedicata proprio alle Pmi, organizzata dalla Associazione Conoscere Eurasia.

In particolare gli investimenti fatti in questi ultimi anni in innovazione e internazionalizzazione dall'Italia, hanno cambiato il volto di queste aziende e come si presentano. Ultimo elemento di grande interesse è la "catena", perché le singole Piccole e medie imprese sono deboli o poco capitalizzate, qualche volta non hanno la capacità di inserirsi in mercati complessi. Mentre l'unione fa la forza.

Ma in Russia ci sono prospettive per le Pmi 4.0? L'ex ministro dell'Istruzione. "La Russia è un mercato difficile, complesso, ma noi abbiamo un'esperienza molto positiva: 50 anni fa fu costruito un grande impianto a Togliattigrad. In quel caso ci fu una grande compagnia, la Fiat, ma ci fu soprattutto l'indotto Fiat, costituito da Pmi".

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