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"PATTO" CON I NOMADI

Raggi annuncia la chiusura campi rom: "Finita mangiatoia mafie"

Roma, (askanews) - Stop ai campi rom. La sindaca di Roma, Virginia Raggi ha annunciato la chiusura. L'obiettivo è ripristinare la legalità e favorire l'inclusione considerando gli abitanti dei campi come tutti i cittadini e proponendo loro un "Patto di responsabilità" con precisi diritti e doveri. "E' un giorno importante perché possiamo finalmente annunciare il superamento a Roma dei campi rom. Abbiamo approvato un piano che ci consente di riportare Roma in Europa. Abbiamo appreso le migliori prassi, le portiamo a Roma per superare i campi".

Atto primo, i campi La Barbuta e Monachina, che saranno chiusi entro due anni. "L'Italia ha avuto per anni a disposizione fondi europei che non ha mai utilizzato e ha continuato a spendere tra i 24 e i 30 milioni annui per mantenere in vita i campi. Noi prendiamo le risorse europee e iniziamo il percorso di superamento che da anni Roma e l'Italia chiedevano". Per la sindaca pentastellata, finisce l'epoca dell'assistenzialismo. Ma soprattutto Raggi parla di una "mangiatoia che per troppi anni c'è stata sui campi da parte della criminalità e di Mafia Capitale". "Il cuore di questo piano è rappresentato da quello che viene definito il "Patto di responsabilità", un patto che l'amministrazione stringe con tutte le persone che abitano nel campo, e dove saranno chiariti bene i diritti e i doveri, per superare i campi, per aderire a progetti di scolarizzazione, a progetti di lavoro, per aderire a progetti che prevedono l'inclusione".

A fronte della soddisfazione della sindaca ci sono anche le critiche, per esempio quelle dell'associazione 21 luglio secondo cui il piano elenca principi generali senza però affrontare nel dettaglio ogni singola problematica: né per la scolarizzazione né per l'occupazione né per il tema centrale dell'alloggio ci sarebbero chiare indicazioni sulla declinazione dell'impegno.

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