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Venezuela, moto e gas lacrimogeni contro folla 2.000 manifestanti

Dispersa la marcia anti-Maduro a Caracas anche con proiettili

Roma, (askanews) - Ancora scontri tra forze dell'ordine e dimostranti in Venezuela. Dopo avere tentato di erigere delle barricate di fortuna, circa 2mila manifestanti dell'opposizione sono stati dispersi dai proiettili e lanci di gas lacrimogeni della polizia martedì a Caracas.

"Con tutta questa repressione, la gente muore negli ospedali, muore dappertutto e loro lanciano bombe sulla gente, mentre noi siamo qui per garantire un futuro ai nostri figli", denuncia disperato questo manifestante.

"Stanno cercando di disperdere la folla sparando proiettili. Bombe lacrimogene, le sparano direttamente sui corpi dei giovani che sono là, semplicemente, per difendersi, affinché noi riusciamo a consegnare un documento", (aggiunge questa manifestante).

I manifestanti hanno marciato per le strade di Caracas, nel sessantesimo giorno di proteste contro il presidente Nicolas Maduro. Hanno tentato di raggiungere il ministero dell'Interno e della Giustizia, nel centro della città, per chiedere lo stop della repressione. Non sono tuttavia riusciti a uscire dalla zona Est della città. La maggior parte di loro è stata investita dalla pioggia di gas lacrimogeni. La guerriglia urbana è durata circa un'ora, durante la quale alcuni manifestanti incappucciati hanno tentato di affrontare la polizia in motocicletta con pietre, bombe molotov e petardi.

Le mobilitazioni contro Maduro sono iniziate il primo aprile e finora si contano 60 morti, più di un migliaio di feriti e 3mila arresti, secondo l'ong Foro Penal.

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