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L'app per curare i malati a distanza in Mali

Con una foto si può chiedere parere di un dermatologo

Bamako (askanews) - Un dermatologo ogni milione di persone. Sono questi i numeri con cui devono combattere gli abitanti del Mali colpiti da una malattia della pelle, un problema diffuso nel 30% della popolazione.

Ma da più di un anno le cose stanno cambiando grazie a un'app, Bogou, creata da un programmatore maliano e finanziata da alcune ong fra cui la fondazione Pierre Fabre.

"Se hanno problemi di malattie alla pelle e hanno bisogno di uno specialista scattano una foto e la spediscono. Finiscono tutte su una piattaforma a cui hanno accesso tutti i dermatologi", spiega la dottoressa Mariam Konatè, una degli specialisti che aderisce all'iniziativa.

L'app in 18 mesi ha permesso a centinaia di persone di curarsi senza affrontare lunghi e costosi viaggi. Chi non ha il cellulare può comunque rivolgersi al medico più vicino. "Sono andata dal dottore - racconta una paziente - lui ha scattato la foto e l'ha inviata. Poi il giorno dopo mi ha dato la prescrizione, ho comprato la crema e sono guarita. Senza andare da nessuna parte, ho fatto tutto qui".

I vantaggi non sono solo per i pazienti: l'app viene usata anche per formare i nuovi dottori. Il prossimo obiettivo è ampliare il progetto in Mali ed esportarlo in altri paesi africani.

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