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Brexit, May perde la scommessa e l'Europa scalpita

Negoziatori e regole sempre più in alto mare

Roma, (askanews) - E adesso, con la Brexit? Se lo chiedono i commentatori britannici, e i cittadini comuni, e anche i politici europei. A Londra Theresa May intende riformare un governo con il DUP, gli unionisti dell'Ulster. A Bruxelles chiedevano un governo solido e stabile per avviare i negoziati. La data avrebbe dovuto essere il 19 giugno.

Per Pierre Moscovici, commissario Ue all'economia: "La signora May che voleva una conferma ha perso la scommessa e non si sa bene che governo avrà".

Brusco il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker: "Spero che non dovremo sopportare altri ritardi.

Noi siamo pronti ad aprire i negoziati domattina".

Gli altri leader europei si sono espressi su Twitter a partire dal secco commento del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: "Non sappiamo quando cominceranno le trattative per la Brexit. Sappiamo quando devono finire. Fate del vostro meglio per evitare che l'accordo salti perché saltano i negoziati".

Ci sono due anni per negoziare le innumerevoli complessità dell'uscita dall'Unione europea. Sia conservatori che laburisti sono d'accordo che la Brexit debba avvenire. Ma come? Sbattendo la porta, senza scendere ad alcun compromesso come voleva May, o accettando per esempio la libera circolazione dei cittadini? Per il negoziatore Michel Barnier bisogna giungere a una conclusione: "calendario e posizioni dell'Ue sono chiari. Mettiamoci al tavolo e troviamo un accordo".

Dall'Europa però giunge anche un florilegio di malcelata soddisfazione. "Un altro autogol, prima Cameron e poi May" scrive Guy Verfhofstadt, negoziatore per l'Europarlamento.

Per Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo: "l'Ue è unita, l'Uk è spaccata, May voleva stabilità e ha portato il caos".

E il risultato del voto lascia incerti anche i cittadini: "Per me è un successo, non volevo che May avesse tutto il potere, adesso potranno trattare per una Brexit meno dura" dice una signora. E per un'altra ragazza, "Non sono d'accordo sulla Brexit né con il Labour né con i Tories, e non credo che questo risultato aiuterà i negoziati, e non credo che sarà facile andare avanti".

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