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Iran, funerali di massa per i morti negli attentati dell'Isis

Al grido di morte agli Usa e ai sauditi. Immagini senza commento

Teheran (askanews) - Scandendo "Morte all'America", "Morte ai sauditi" e "Non abbiamo paura", decine di migliaia di persone hanno partecipato a Teheran ai funerali delle vittime dei primi attentati perpetrati dall'Isis all'interno della Repubblica islamica dell'Iran.

Nella morsa di un calore soffocante, la folla si è incolonnata dietro i camion che trasportavano 15 delle 17 persone uccise negli attacchi condotti il 7 giugno scorso in due luoghi altamente simbolici della capitale iraniana, il Parlamento e il mausoleo dell'imam Khomeini, padre fondatore della rivoluzione islamica.

Dal centro di Teheran, il lunghissimo corteo funebre si è messo in marcia verso il cimitero nei pressi del mausoleo di Khomeini, a una ventina di chilometri dal punto di partenza. Poco prima dell'inizio, l'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema del paese, aveva inviato un messaggio di condoglianze alle famiglie delle vittime nel quale dichiarava che gli attentati non avrebbero fatto altro che rinfocolare l'odio nei confronti del governo degli Stati Uniti e dei suoi agenti regionali come la dirigenza saudita.

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