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G7 ambiente approva dichiarazione finale, Usa si sfilano su clima

Ribadita agenda 2030 per sviluppo sostenibile

Bologna (askanews) - Il summit G7 dei ministri dell'ambiente si è chiuso a Bologna con l'approvazione del documento finale all'unanimità. C'è quindi anche l'assenso degli Stati Uniti che però, coerenti con la svolta politica sull'ambiente di Trump, hanno voluto una nota in cui precisano di non aderire alla parte del documento sul cambiamento climatico e a quella sulle banche multilaterali di sviluppo.

Il documento finale si apre con un'agenda "per lo sviluppo sostenibile sino al 2030" in cui i paesi si impegnano "a integrare le dimensioni economiche, sociali e ambientali dello sviluppo sostenibile a beneficio della gente, del pianeta, della prosperità e della pace".

Nella sezione 2 sul "cambiamento climatico" i ministri dell'ambiente di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Gran Bretagna riaffermano il loro impegno a rispettare quanto stabilito nella conferenza Cop 21 di Parigi sull'ambiente. "Se volevamo provare la resistenza degli accordi di Parigi, si può dire che c'è stato un vero test crash e che lo abbiamo superato", ha dichiarato il ministro francese Nicolas Hulot, secondo il quale la transizione da un'economia basata sul carbone a una priva di esso è irreversibile ed è già cominciata.

La terza parte del documento è dedicata alla "finanza sostenibile" mentre la quarta si concentra sull'efficienza delle risorse e sul management sostenibile. Segue una parte specificamente dedicata alla pulizia dei mari.

Soddisfatto il padrone di casa, il ministro italiano dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. Che ha parlato di un passo in avanti. "Con gli Stati Uniti - ha detto - a parte il clima c'è un accordo completo".

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