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Giro D'Italia U. 23, banco di prova per integratori alimentari

Ad Dompé, Aringhieri: un test per il prodotto 'per tutti'

Roma, (askanews) - Otto tappe, 29 squadre in gara, 956 Km percorsi e l ultima salita fino a Campo Imperatore in Abruzzo a 2.128 metri sopra il livello del mare. Sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato la 40° edizione del Giro d Italia Under 23, tornato dopo 5 anni di assenza, e vinto dal ventenne russo Pavel Sivakov. Nella tappa conclusiva è stato incoronato il vincitore del Gran premio della Montagna, il sudafricano Nicholas Dlaimini, che ha indossato la maglia verde firmata Friliver Sport, la linea di integratori per lo sportivo di Dompé.

Ed è proprio l'amministratore delegato di Dompè Group, Eugenio Aringhieri, che ci spiega il perchè di questo impegno nelle competizioni sportive

"Lo sportivo, ovviamente, rappresenta un banco di prova molto importante perché nello sportivo si esasperano alcuni elementi che, messi insieme, fanno parte di un vero e proprio laboratorio. Si fa un vero e proprio stress test degli interventi. L'integrazione alimentare a noi interessa molto e quindi su questo lo sportivo rappresenta un banco nel quale alcuni elementi vengono portati all'esasperazione, e cercare vantaggi e riscontri. L'intervento, una volta misurato si porta poi laddove lo sportivo non c'è. È più o meno lo stesso rapporto che c'è fra la produzione di serie

e la Formula1".

L'importanza degli integratori viene ribadita anche da Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo

"Possiamo parlare di integratori, molto importanti perchè il ciclismo è fatica: si corre con 35 gradi o quando fa freddo, con diverse condizioni meteo... E c'è assoluto bidsogno di integrare nel migliore dei modi: sali... con un'alimentazione liquida e mirata c'è possibilità di dare una giusta integrazione per sopperire a tutto quello che si consuma nel corso degli allenamenti e delle gare"

Più in generale l'obiettivo della casa farmaceutica lo spiega ancora l'ad Aringhieri

"L'obiettivo della casa farmaceutica è cercare di agganciare all'aspettativa di vita (grazie a Dio oggi sempre più ampia: un bambino ha un'aspettativa di circa 10 anni superiore a quella della madre), e di incrementare la salute. Il nostro obiettivo strategico è migliorare quella curva che permette di vivere di più e meglio. Questo è uno degli obiettivi che l'azienda si è dato: curare le malattie e anche aiutare a non ammalarsi".

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