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Voto in Francia: Macron domina la Camera ma è astensione record

Maggioranza assoluta ma meno seggi rispetto a stime primo turno

Parigi (askanews) - Tutto come previsto, o quasi. Nel secondo turno di ballottaggio delle elezioni politiche francesi il nuovo presidente Emmanuel Macron ha ottenuto una maggioranza parlamentare schiacciante che gli consentirà di portare avanti la sua agenda di riforme anche se il responso delle urne resta sotto la spada di Damocle di un'astensionismo senza precedenti. Secondo i dati del ministero degli Interni, infatti, il 57,32% degli elettori è rimasto a casa.

Il partito centrista del presidente, République en Marche, e i suoi alleati hanno ottenuto un totale di 350 seggi su 577, ben oltre i 289 che rappresentano la maggioranza assoluta della Camera. Ma si tratta di un numero inferiore ai 400-450 seggi ipotizzati dalle stime dopo il primo turno dell'11 giugno.

Al secondo posto, con un forte distacco, la destra dei Les Républicains che con gli alleati centristi ottiene 130 seggi. Il Partito socialista, che controllava metà della Camera uscente, è stato polverizzato ma con 33 seggi resta comunque la principale forza della sinistra davanti a La France Insoumise di Mélénchon con 27 deputati.

L'altra grande sconfitta di queste elezioni è Marine Le Pen. Il Front national conquista otto seggi, invece dei due del 2012. Ma deve per ora ridimensionare le speranze nate con la ripresa dell'onda nazionalista in Europa e dopo il risultato storico, il 33,9% con 10,6 milioni di voti, del secondo turno delle presidenziali.

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