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Venezuela, proteste a Caracas mentre fallisce vertice americano

In 80 giorni 74 morti. A Cancun ministri divisi su risoluzione

Caracas (askanews) - Venezuela in stato di emergenza permanente. Migliaia di persone sono scese in piazza a Caracas per protestare contro la decisione del presidente Nicolas Maduro di indire un'Assemblea costituente, in concomitanza con la riunione a Cancun, in Messico, dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione degli Stati americani, incentrata sulla crisi politica in Venezuela e sulle violenze che negli ultimi 80 giorni sono costate la vita a 74 persone.

Nelle scorse ore un ragazzo di 17 anni è morto e altre sei persone sono rimaste ferite, stando a quanto riferito dalle autorità venezuelane, quando un corteo è stato bloccato dai soldati e dalla polizia che ha respinto i manifestanti con idranti e gas lacrimogeni sparati da veicoli antisommossa. La manifestazione cercava di raggiungere il centro della capitale.

Gli oppositori di Maduro contestano duramente il suo progetto di riformare la Costituzione, considerato una manovra dilatoria per consentirgli di rimanere al potere. Il presidente ha fissato l'elezione dei membri dell'Assemblea costituente il prossimo 30 luglio.

La decisione è stata al centro del vertice tenuto a Cancun ma i ministri non sono riusciti a trovare un'intesa e a redigere una risoluzione comune. "Mentre noi non riusciamo a raggiungere un accordo - ha commentato il ministro degli Esteri messicano, Luis Videgaray - per le strade di Caracas e di altre città venezuelane la violenza e la repressione continuano".

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