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Siria, energia solare "mobile" nella città assediata di Duma

Pannelli trasportati su un carretto per fornire acqua alle case

Duma (askanews) - Duma, feudo dei ribelli siriani nei pressi di Damasco, sta vivendo una piccola rivoluzione autarchica-ecologica grazie a pannelli solari ambulanti che aiutano la popolazione assediata da quattro anni ad assicurarsi le necessarie forniture idriche.

Ogni giorno un carretto, in realtà la carcassa di un'auto semidistrutta in un bombardamento, trasporta una dozzina di pannelli solari e si sposta per la città spinto da due uomini allo scopo di pompare l'acqua necessaria per le case, le scuole e le moschee. Questi generatori improvvisati sono una vera benedizione per gli abitanti di Duma privi di elettricità a causa dell'assedio imposto dalle forze governative a partire dal 2013.

È stato l'aumento vertiginoso del mazout, il pestilenziale olio combustibile locale, a spingere il consiglio locale a ricorrere all'energia solare per attivare le pompe che sfruttano i pozzi.

"Visto l'aumento del prezzo del mazout, bisognava trovare un'alternativa al petrolio e ai carburanti" racconta Abu Mohammad Ahmad, ingegnere responsabile del progetto e membro del consiglio locale di Duma. "Per questo è venuta l'idea d'installare dei pannelli solari su un carretto ambulante per venire incontro alla necessità degli abitanti di procurarsi acqua. Perché dove non c'è acqua, non c'è vita".

L'iniziativa si è rivelata subito un successo.

"È un passo avanti formidabile" spiega il direttore di una scuola. "Un progetto eccellente che ci permette di pompare acqua in tutta tranquillità. Prima utilizzavano un generatore che faceva un baccano enorme che disturbava le lezioni in classe. È una soluzione davvero formidabile".

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