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Francia, nuovo governo dopo dimissioni di alcuni ministri chiave

MoDem nella bufera. Nuovo esecutivo con 15 uomini e 15 donne

Parigi (askanews) - Il MoDem, il partito centrista fondato da François Bayrou, resta un pilastro fondamentale del governo francese, nonostante il presunto scandalo in cui è rimasto coinvolto sugli impieghi fittizi di alcuni suoi impiegati che ha portato alle dimissioni dei suoi ministri. Queste le parole del premier Edouard Philippe a cui è stato affidato il rimpasto di governo all'indomani delle elezioni politiche.

"Il MoDem resta uno dei pilastri di questa maggioranza, questo è certo", ha sottolineato Philippe. "Tutti i membri eletti del MoDem, e sono tanti, sono stati eletti nel quadro di questo straordinario movimento di ricomposizione della vita politica e hanno tutti il desiderio di partecipare alla realizzazione del programma definito dal presidente della Repubblica".

Il rimpasto di governo, dopo solo cinque settimane all'Eliseo del nuovo presidente Emmanuel Macron, registra l'ingresso nell'esecutivo di personalità poco note del mondo politico a seguito dell'uscita di scena di quattro ministri in tre giorni, coinvolti a vario titolo in inchieste giudiziarie. Adesso il nuovo esecutivo è composto da 15 uomini e 15 donne.

Florence Parly, 54 anni, alto funzionario di Stato già segretario di Stato nel governo del primo ministro socialista Lionel Jospin, è stata nominata ministro della Difesa subentrando a Sylvie Goulard, del partito centrista MoDem, finita sotto inchiesta per presunti illeciti nei confronti di assistenti stipendiati dal Parlamento europeo ma al lavoro nelle strutture del partito in Francia. Dopo la Goulard si sono dimessi anche altri due ministri dello stesso partito, tra cui il fondatore François Bayrou, alleato chiave di Macron nella campagna presidenziale, la cui uscita di scena ha trasformato un semplice rimpasto tecnico in un rimescolamento più ampio.

Bayrou, ministro della Giustizia, è stato sostituito con l'avvocato e membro della Corte costituzionale Nicole Belloubet. Confermato il ministro degli Esteri, il socialista Jean-Yves Le Drian, e quello dell'Interno, Gerard Collomb, mentre alla direttrice della prestigiosissima Scuola nazionale di amministrazione Nathalie Loiseau è stato affidato l'incarico di ministro per gli Affari europei, al posto di Marielle de Sarnez, pure lei una dimissionaria MoDem.

Anche un altro ministro vicino al presidente, l'ex socialista Richard Ferrand, anch'esso finito sotto inchiesta per conflitto di interessi, è uscito dal governo, ma andrà a ricoprire la carica di capogruppo parlamentare della Republique en Marche, il partito di Macron.

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