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Roma, mobilio e scheletro di cane del III secolo in scavi metro C

I cantieri a largo dell'Amba Aradam, creato un pozzo di 10 metri

Roma, (askanews) - I cantieri di scavo per la realizzazione della Linea C della metropolitana di Roma svelano un nuovo scenario inedito per la Capitale: si tratta di due ambienti della media età imperiale che, a causa di un incendio divampato nel corso della prima metà del III secolo d.C., contengono ancora ampie e ben conservate parti del solaio ligneo e del mobilio.

Negli strati pià alti sono state rinvenute ampie porzioni di mosaico pavimentale in bianco e nero del piano superiore dell'edificio e frammenti di intonaco dipinto delle pareti e del soffitto. Durante lo scavo è emerso anche lo scheletro di un cane, accucciato davanti a una porta e versomilmente rimasto intrappolato nell'edificio al momento dell'incendio.

Il ritrovamento è avvenuto grazie alla realizzazione del Pozzo Q15 a largo Amba Aradam, un'opera per mettere in sicurezza le vicine Mura Aureliane. Le paratie perimetrali in pali di cemento e l'ampiezza del pozzo - 8 metri di diametro e 14 metri in profondità, di cui 10 già scavati - hanno permesso un'indagine a quote altrimenti inaccessibili per un normale scavo archeologico.

Dopo numerose scoperte, l'ultima la Caserma portata alla luce a via Ipponio, la realizzazione della Linea C è nuovamente occasione di ritrovamenti che ci svelano una parte della storia e dei segreti di Roma attraverso i secoli.

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