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Alessandro di Carlo: "Obama mi manca, ora c'è Donaldo Zeppola"

L'8 luglio il suo spettacolo alle Terrazze Teatro Festival a Roma

Roma, (askanews) - Torna sopra Palazzo dei Congressi all'Eur a Roma "Le terrazze teatro festival" (dal 7 al 29 luglio). Tra gli ospiti più attesi della seconda edizione della kermesse della comicità italiana (l'8 luglio) il comico Alessandro di Carlo, divertente e corrosivo come sempre:

"Lo spettacolo è difficile da spiegare perché è semplicissimo: è talmente semplice, che non trovo le parole, perché quando le cose sono talmente semplici, dici, che vuoi spiegare?".

"Come dico sempre io: pure se lo spettacolo non è che piaccia proprio piaccia... Però c'è questa atmosfera questi grandi panorami di Roma Eur, che sono molto belli".

"Lo spettacolo è quasi una bella cena in casa tra amici, si sta bene, uno viene si fa due risate, pensa a qualcosa di retrò, a un po' di sentimento, che non ci sta mai male... Il sentimento è un motivo per vivere, questa se la sente Steven Spielberg se la ruba".

L'attore romano, classe 1966, quest'anno al cinema con "Beata Ignoranza" di Massimiliano Bruno e nel cast di "Made in Sud" su Rai 2, non manca mai di coinvolgere personaggi dell'attualità, nazionale e internazionale.

"Io sono rimasto affezionato a Obama perché era forte, arrivava, giocava a pallacanestro. La moglie aveva l'orto, Michelle alla Casa Bianca ha subito chiesto dei sementi per fare l'orticello: le melanzane, le carote... La first lady che faceva l'orto, ci manca, Obama dava quel punto di colore, che non è il colore un po' aggressivo del nostro nuovo imperatore"

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