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Attacco informatico globale: colpita la centrale di Chernobyl

Partito dall'Ucraina, si è diffuso in Russia, Ue e Usa

Milano (askanews) - Il mondo di nuovo sotto scacco di un attacco informatico internazionale con riscatto. Il primo paese ad essere colpito è stata l'Ucraina dove sono stati infettati i computer di agenzie governative, della metropolitana e dell'aeroporto; poi l'attacco si è diffuso in Russia e infine in Europa e America.

Il gigante petrolifero russo Rosneft è stato costretto a usare un server d'emergenza, gli hacker sono entrati anche nella centrale di Chernobyl, tuttora sotto osservazione dopo l'incidente del 1986. Colpite anche l'azienda farmaceutica Merck, la tedesca Nivea e l'azienda di biscotti Oreo.

L'attacco si è svolto con modalità simili al precedente di maggio, "wannacry": un virus infetta il pc e blocca tutti i dati chiedendo un riscatto per riaverli.

"Apparentemente la gente riceve un'email con un allegato. Lo aprono e il loro computer e quello di tutta la compagnia viene infettato", spiega l'esperto di cyber criminie russo Sergei Nikitin. "Rispetto al vecchio virus, Petya, questo è qualcosa di nuovo da esaminare". "Non è un attacco politico - ha concluso - "sono criminali che vogliono soldi.

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