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I mosaici di Lego di Ai Weiwei per la libertà d'espressione

Le opere riproducono i volti di 176 prigionieri

Milano (askanews) - I ritratti di centinaia di prigionieri politici realizzati con la tecnica del mosaico utilizzando oltre 1 milione di mattoncini di Lego. Sono tutte opere dell'artista cinese dissidente Ai Weiwei esposte in una mostra a Washington a due passi dalla Casa Bianca. Una mostra realizzata in nome della libertà d'espressione per denunciare la repressione i dissidenti in tutto il mondo.

"Lui stesso è un artista che è stato imprigionato e non ha potuto lasciare il suo Paese a lungo. E lui ci sta dicendo quanto è importante continuare a promuovere la libertà di parola e di espressione", spiega Melissa Chiu direttrice del museo Hirshorn, che ospita la mostra.

L'artista, che ha passato alcuni mesi in prigione in Cina per aver criticato il governo e per anni non ha potuto riavere il suo passaporto, cerca una sorta di legame emotivo con altre persone nel mondo che hanno subito vessazioni e persecuzioni da parte del loro governo. Un modo per dire loro che non sono soli, così come la comunità internazionale ha fatto con Weiwei sostenendolo in tutti questi anni.

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