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Migranti, Gentiloni: numeri crescenti, Paese sotto pressione

Il premier a Berlino: "Nostra strategia è ben definita"

Berlino (askanews) "La nostra strategia è ben definita: muove dall'Africa, dai Paesi più esposti come origine dei flussi, si concentra in Libia, dà i primi frutti con il sostegno alla Guardia costiera libica e i campi in Libia e deve essere sempre più efficace nel contrasto ai trafficanti che attraversano il mare": lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Berlino, al termine del vertice preparatorio del G20.

"Siamo di fronte a numeri crescenti che alla lunga potrebbero mettere a dura prova il nostro sistema di accoglienza. Abbiamo internazionalizzato le operazioni di Search And Rescue mentre l'accoglienza rimane accoglienza in un Paese solo. Questo contrasto mette il nostro Paese sotto pressione".

"Abbiamo un atteggiamemto umanitario e lo confermiamo. Abbiamo messo sul tavolo - ha osservato - alcuni temi come le ong, Frontex e gli accordi di ricollocazione".

"Il messaggio non è un messaggio di un Paese che viola le regole, ma di un Paese sotto pressione che chiede il contributo concreto dei colleghi europei", ha concluso Gentiloni.

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