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10 anni senza Pavarotti, Mantovani: la sua musica non ha confini

Il 6 settembre concerto per ricordarlo all'Arena di Verona

Milano (askanews) - Parte dalla sua casa, diventata un museo, e dall'Arena di Verona "Pavarotti 10th anniversary", il calendario di iniziative per ricordare il grande tenore a 10 anni dalla scomparsa: il 6 settembre, giorno in cui si spense nel 2007, la casa sarà aperta al pubblico gratis e ci sarà un concerto all'Arena di Verona trasmesso in diretta su Rai Uno con la conduzione di Carlo Conti. "Luciano è richiesto in tutto il mondo, tantissimi Paesi vogliono ricordarlo" ha detto la moglie Nicoletta Mantovani, nel ristorante a lui dedicato di Milano. "Siamo partiti da alcuni punti fissi, primo il suo grande amore per l'Italia: Luciano era molto fiero di poter essere un ambasciatore italiano all'estero e del suo Paese, della sua italianità che raccontava a tutti, diceva che nascere italiani sia la fortuna più grande che possa capitare a un essere umano. Credo che in questo momento storico lui servirebbe tanto a questo Paese".

A guidare gli organizzatori è stata una frase del grande tenore: "Vorrei essere ricordato come l'uomo che ha portato la lirica alle masse" diceva Pavarotti. "Lui sentiva di avere ricevuto un grande dono da Dio e lo voleva condividere con tutti, i colleghi ma soprattutto il pubblico. Insisteva a dire che a chi non piace l'opera è perchè non la conosce, quindi per lui era importante fargliela conoscere".

Al centro della serata all'Arena di Verona ci sarà la storia umana e artistica di Pavarotti, attraverso le voci e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine: dai colleghi dei Tre Tenori, Placido Domingo e José Carreras, ai giovani Francesco Meli e Vittorio Grigolo, sino a Zucchero per il versante pop e di contaminazione del "Pavarotti and friends". "L'idea di poter affrontare la musica a tutto campo potrebbe anche prevedere artisti di altre nazioni e culture, che è quello che credo Luciano avrebbe fatto se fosse qui: unire attraverso la musica culture che ci sembrano distanti e a volte ci spaventano perchè non le conosciamo".

Dopo questi 10 anni di "grande assenza" cosa manca di Luciano Pavarotti? "Innanzitutto la dedizione perchè Luciano ha sempre fatto tutto con grande dedizione e sacrificio, non si è mai sentito arrivato. E poi l'entusiasmo delle cose che fai, di condividere e vedere sempre il lato positivo delle cose, anche nell'arte stessa".

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