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L'urlo di Bebe Vio: "Abbiamo fame di vittoria!"

La campionessa pronta per la tv: "Preparatevi a belle storie"

Roma, (askanews) - Nessun pietismo, né compatimento. Siamo atleti. Punto. Parola di Bebe Vio, campionessa iridata della scherma paralimpica, testimonial di un messaggio chiaro verso il mondo paralimpico.

"Più che messaggi di speranza, o di dire siamo disabili e ce la possiamo fare, voglio dire che lo sport è bello, lo sport è stupendo, ti fa reagire, ti fa ripartire e ti dà tante motivazioni per svegliarti la mattina e andare a metterti le gambe e andare in palestra. E' il motore che porta avanti tutti gli atleti, sia olimpici che paralimpici, tutti quanti. Non siamo poverini, siamo atleti, la bellezza degli atleti, la bellezza dello sport è di fare una cosa importante, farla in casa è pazzesco. Il sogno di ogni atleta è avere sugli spalti tutte le persone che ti vogliono bene".

Bebe Vio sarà tra gli azzurri partecipanti ai Campionati Mondiali di Scherma Paralimpica che saranno ospitati a Roma dal 6 al 12 novembre. "Aspettative tante. Ogni atleta va ad una gara non per partecipare, ma per vincere. La storia dell'importante è partecipare? Non ci crede nessuno. Sono balle. Bisogna aver fame di vittoria, noi abbiamo tanta fame, ci mettono a dieta i nostri allenatori (ride). Il nostro sogno sarebbe riuscire a fare un bel risultato nella squadra fioretto femminile. A Rio abbiamo fatto il terzo posto, però si punta sempre più in alto".

Bebe Vio è pronta per una nuova avventura, quella in tv, alla guida di un programma dedicato al tema delle paralimpiadi. "Sempre e solo sport paralimpico, credo tantissimo in questa cosa, lavorerò anche per questa cosa. Mi piacerebbe tantissimo andare avanti nel mondo dello sport paralimpico, mi piace tantissimo". "Racconterò delle storie di persone, di atleti, ma anche persone normali. Lo scopo è quello di riuscire a dare degli esempi, io sono cresciuta con tanti esempi: la Vezzali, Luca Pancalli, Zanardi, tanti altri. Per me è tutta la mia squadra. Io sono entrata in nazionale a 14 anni, la mia famiglia è composta da tutte le persone che mi hanno insegnato le piccole cose. Io cresco con degli esempi e lo scopo del programma è di riuscire a dare anche in Italia degli esempi".

L'emozione di debuttare in tv? In realtà l'ho fatto per gioco, sono contentissima, io mi sono emozionata tantissimo facendo quel programma, ho imparato tantissimo. Mi sono divertita tanto, ci sono belle storie".

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