cerca

Cresce consumo pasta integrale, ma bianca ha ancora 90% mercato

Nutrizionista Piretta: "Fa bene anche se non bisogna esagerare"

Milano (askanews) - Nell'ultimo anno il consumo di pasta integrale ha mostrato, assieme a quello di pasta di kamut e farro, tassi di crescita vicini al 20%, ma nei volumi è ancora marginale rispetto alla pasta di semola tradizionale, che rappresenta il 90% del mercato. Lo evidenzia l'Aidepi, associazione delle industrie italiane del dolce e della pasta, che attribuisce questa tendenza alla crescente attenzione ai prodotti ritenuti più salutari. E che la pasta integrale sia tra questi lo conferma Luca Piretta, docente di allergie e intolleranze alimentari presso l'università Campus Bio-Medico di Roma.

"La pasta, sia integrale sia non, è un veicolo di nutrienti molto importanti. La pasta integrale ci dà anche la fibra, parecchia più di quanta ne troviamo nella pasta fatta con farina 00. Questo non vuol dire che la farina bianca non sia salutare. Ha meno fibre e meno sali minerali che possono essere tranquillamente compensati con un sugo di verdure e alla fine il bilancio è molto simile".

D'altra parte la pasta integrale, la cui produzione in Italia è regolata da una legge del 1967, in 50 anni è parecchio cambiata, come ricorda Rossella Ferro, direttore marketing e proprietaria del pastificio La Molisana. "Mentre prima forse proponevamo una pasta un po' meno gustosa, un po' troppo legnosa, oggi quello che ci gratifica è constatare dalle rilevazioni che il consumatore sceglie la pasta integrale anche e soprattutto perché la ritiene adeguata, non più un prodotto medicale e privativo, ma gradevole".

Non è invece cambiato il fatto, come evidenzia Paolo Barilla, presidente di Aidepi e vicepresidente dell'omonimo gruppo, che in Italia il grano è uno dei prodotti più controllati in assoluto. "Che sia un prodotto interno o importato non abbiamo certo delle lacune o dei problemi di sicurezza alimentare anzi siamo molto tutelati dalle istituzioni perché fanno controlli continui".

Un tentativo di demolire l'ennesimo falso mito, in questo caso quello del grano duro con contaminanti tossici importato dal Canada, al centro da mesi di un dibattito in Rete.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni