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Venezuela, sostenitori di Maduro invadono giardini del Parlamento

Parlamentari e giornalisti assediati per più di 9 ore

Caracas (askanews) - Ancora scontri e feriti in Venezuela. Un gruppo di sostenitori del controverso presidente venezuelano, Nicolas Maduro - alcuni dei quali incappucciati e armati di bastoni - ha invaso i giardini del Parlamento a Caracas, unica istituzione ancora controllata dalle opposizioni, mentre era in corso una seduta speciale in occasione della festa dell'indipendenza.

I manifestanti hanno lanciato dei petardi, provocando il caos all'interno dell'assemblea dove alcuni deputati sono stati malmenati; 3 sono rimasti leggermente feriti.

Parlamentari e giornalisti sono rimasti assediati nel palazzo per oltre 9 prima di essere fatti evacuare dalla polizia. Lo stesso Maduro, tuttavia, ha condannato fermamente l'episodio.

"Io condanno assolutamente fatti come questo - ha detto dal palco della parata per l'indipendenza - non sarò mai dalla parte di chi compie atti di violenza. Li condanno e ho ordinato un'inchiesta per far luce sulla vicenda. Giustizia sarà fatta. Io voglio la pace per il Venezuela, non accetto violenze da nessuno".

L'incidente è avvenuto mentre il Paese sta attraversando la peggiore crisi politica da decenni, con un'ondata di proteste contro il governo di Maduro: dall'inizio delle manifestazioni, il primo aprile 2017, 91 persone hanno perso la vita negli scontri fra politica e manifestanti.

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