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Chini (Confimi): da Jobs act effetti positivi investimenti esteri

Ha aiutato anche la crescita dimensionale delle aziende

Roma, 7 lug. (askanews) - Il Jobs act ha avuto effetti positivi, non solo sulla crescita dimensionale delle aziende, facendo saltare il tappo come ha spiegato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, nella relazione annuale, ma anche sull'attitudine delle multinazionali a investire in Italia su nuove attività. Lo dice il presidente di Confimi Impresa Meccanica, Riccardo Chini.

"C'è stato sicuramente un effetto positivo - afferma - così come è stato positivo l'effetto sull'attitudine di aziende estere a venire a investire da noi su nuove attività. E' qualcosa che da noi manca e, quindi, bisogna stimolare. Un conto è la multinazionale che viene, si compra una nostra azienda, si prende il know how e le tecnologie e poi al primo stormir di fronde chiude tutto; un altro conto è l'azienda che viene a investire per creare qualcosa destinato a svilupparsi sul territorio. Il Jobs act - aggiunge - ha sicuramente, oltre all'effetto di eliminare questo tappo, ha creato anche una maggiore predisposizione a venire da noi e investire per creare nuovi posti di lavoro e nuove realtà produttive".

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